Home

Guitar Player & Composer

Subscribe to Syndicate

Error message

  • Notice: Trying to get property of non-object in _fb_social_comments_seo() (line 288 of /home/marcell3/public_html/sites/all/modules/fb_social/plugins/fb_plugin/comments.inc).
  • Notice: Trying to get property of non-object in _fb_social_comments_seo() (line 288 of /home/marcell3/public_html/sites/all/modules/fb_social/plugins/fb_plugin/comments.inc).
  • Warning: Invalid argument supplied for foreach() in _fb_social_comments_seo_view() (line 301 of /home/marcell3/public_html/sites/all/modules/fb_social/plugins/fb_plugin/comments.inc).

CHITARRE (rivista mensile), Anno XVIII, n.209, Luglio 2003

"[...] Marcello Zappatore, chitarrista di Lecce, ci propone un brano inedito e una cover per l'Omaggio a George Harrison. 'Chitarre Suite Op.1 For Fool And Orchestra' è un brano per chitarra e orchestra registrato e composto appositamente per 'Emergenza Chitarre'. Che dire? Al termine dei cinque minuti e rotti secondi siamo rimasti senza parole di fronte a tale lavoro. Una composizione molto articolata incentrata principalmente sulla chitarra e in parte anche sull'orchestra che nei suoi interventi è molto efficace. E' davvero difficile riuscire a descrivere lo stile di Marcello, nessuna etichetta lo racchiude, non c'è confine alla sua fantasia e creatività, per questo motivo Zappatore è un vero zappiano! Al genio compositivo si aggiunge anche la notevole tecnica con cui esegue le varie parti di questo lavoro. L'unica pecca forse è il suono generale che non rende piena giustizia alla composizione. Per l'omaggio a George Harrison Marcello ha pensato bene di coverizzare il brano 'Beware Of Darkness'. La sua versione è davvero singolare, ma dopo aver sentito il brano precedente ci saremmo aspettati di tutto. La cover parte con un riffone più che metal e passa con disinvoltura a sound più morbidi o più acidi, creando un calderone di sonorità che ricordano i lavori dei Mr. Bungle di Mike Patton. Tecnicamente lo stile di Marcello invece è vicino a quello di Steve Vai e Matthias Eklundh, ma è comunque molto personale, come dimostra il solo del brano: un concentrato di tecnica e creatività. Non possiamo far altro che complimentarci con questo musicista dalle mille sfaccettature."